L’ AGENZIA DELLE ENTRATE HA DIFFUSO PROVVEDIMENTO E MODULISTICA PER I CONTRATTI
Negozi, la cedolare è nel Rli
di Andrea Bongi
Restyling dell’Agenzia delle entrate al modello Rli. La rivisitazione della modulistica necessaria per la «Richiesta di registrazione e adempimenti successivi – Contratti di locazione e affitto di immobili» si è resa necessaria per recepire le nuove disposizioni normative e le indicazioni di prassi pubblicate dopo l’approvazione del precedente modello, nonché per tener conto delle esigenze manifestate dagli operatori che utilizzano tale modello. È sulla base di queste motivazioni che il nuovo modello Rli è stato approvato con un apposito provvedimento (n. prot.64442/2019) firmato ieri dal direttore dell’Agenzia delle entrate Antonino Maggiore. Tra le principali novità recepite nel nuovo modello Rli figura la possibilità di optare per la cedolare secca anche per i contratti di locazione avente ad oggetto immobili di categoria catastale «C1» introdotta dall’articolo 1, comma 59, della legge 30 dicembre 2018 , n. 145 (legge di bilancio per il 2019). Grazie a tale disposizione infatti i canoni di locazione per i contratti stipulati nell’anno 2019, aventi ad oggetto unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, con superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze, e le relative pertinenze locate congiuntamente, possono, in alternativa al regime ordinario di tassazione del reddito fondiario ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, essere assoggettati, tramite opzione, al regime della cedolare secca, con l’aliquota del 21 per cento.
La gestione del regime di tassazione per i contratti di locazione aventi ad oggetto le unità C/1 in possesso delle caratteristiche sopra illustrate, avviene all’interno del quadro D del nuovo modello Rli.
In questo quadro, si legge nelle istruzioni alla compilazione del nuovo modello, dovranno essere riportati sulla base dell’apposito numero d’ordine i dati dell’immobile e del locatore, la relativa quota di possesso e dovrà essere barrata l’apposita casella dedicata alla scelta dell’opzione per la cedolare secca («SI» in caso di adesione, «NO» in caso di non adesione o revoca). Come per il suo predecessore, anche il nuovo modello Rli deve essere presentato in modalità telematica, direttamente o per il tramite dei soggetti indicati nell’articolo 15 del decreto direttoriale del 31 luglio 1998. I soggetti non obbligati alla registrazione telematica dei contratti di locazione potranno effettuare la presentazione telematica del modello Rli anche presso gli uffici dell’Agenzia delle entrate. Il nuovo modello Rli approvato ieri sostituisce con decorrenza immediata il suo predecessore. Tuttavia, il provvedimento in commento prevede un periodo di vigenza di entrambi i modelli che durerà fino al prossimo 19 maggio 2019. A partire dal 20 maggio 2019 invece potrà essere utilizzato esclusivamente il nuovo modello Rli approvato il provvedimento di ieri.

